Ristorante Bed and Breakfast Belvedere, Subiaco. Ristorante con camere nei pressi dei monasteri benedettini di Subiaco.

Subiaco

Subiaco è riconosciuta come meta internazionale per il turismo. Ogni anno sono 500.000 i visitatori della città e dei monasteri benedettini. Questi ultimi risalgono al basso medioevo e, di 12 iniziali, purtroppo soltanto 2 sono rimasti incolumi alla seconda guerra mondiale. In realtà uno di essi è stato in parte riscostruito, quello di Santa Scolastica, in quanto veniva utilizzato dall'esercito tedesco come base e ospedale militare. In questo monastero si trova la biblioteca più antica d'Italia, ove è custodito il primo libro stampato a caratteri mobili dai tedeschi C. Schweinheim ed A. Pannartz nel 1465. Il monastero è suddiviso in tre nuclei. Il primo comprende un chiostro del XVI secolo, il secondo un chiostro trecentesco in stile gotico, sul quale si affaccia la chiesa, rifatta in età neoclassica. Il terzo, infine, comprende il più antico chiostro cosmatesco, risalente al XIII secolo. Un imponente campanile romanico realizzato nel XI secolo, la chiesa all'interno a croce latina, nel gusto neoclassico fine '700 e la biblioteca, ricca dei più antichi testi stampati, rendono il complesso molto suggestivo ed interessante da visitare.

Ma lo scrigno di perle è il Monastero di San Benedetto, capolavoro dell'architettura benedettina dallo stile non codificabile, cistercense o cluniacense, insieme al Sacro Speco, mistico amalgama di chiese sovrapposte, cappelle e grotte. La Chiesa superiore è del 1300, a navata unica divisa in due parti, ugualmente ricche d'arte. Pregevoli sono gli affreschi e le altre pitture nelle cappelline adiacenti e nella sagrestia. Poi si passa alla Chiesa Inferiore. Scendendo, affreschi sui muri, papa Innocenzo III con la bolla delle donazioni ed episodi agiografici, fino al Sacro Speco, la grotta dove si rifugiò San Benedetto per molti anni. E ancora, l'Atrio con le pitture del Giudizio, la Cappella di S. Gregorio Magno, la Scala Santa, con affreschi di scuola senese (in particolare un Trionfo della Morte), la gotica Cappella della Madonna, la Grotta dei Pastori, con affresco bizantino dell'VIII secolo (la testimonianza figurativa più antica). Infine l'Ossario, il Roseto del Santo, dove nacquero le fondamenta del complesso monastico, e il dolce crepuscolo dei Simbruini, che avvolge il visitatore in un panorama davvero unico.


Monastero di san Benedetto

Rocca dei Borgia

Monastero di santa Scolastica

Subiaco è riconosciuta come meta internazionale per il turismo. Ogni anno sono 500.000 i visitatori della città e dei monasteri benedettini. Questi ultimi risalgono al basso medioevo e, di 12 iniziali, purtroppo soltanto 2 sono rimasti incolumi alla seconda guerra mondiale. In realtà uno di essi è stato in parte riscostruito, quello di Santa Scolastica, in quanto veniva utilizzato dall'esercito tedesco come base e ospedale militare. In questo monastero si trova la biblioteca più antica d'Italia, ove è custodito il primo libro stampato a caratteri mobili dai tedeschi C. Schweinheim ed A. Pannartz nel 1465. Il monastero è suddiviso in tre nuclei. Il primo comprende un chiostro del XVI secolo, il secondo un chiostro trecentesco in stile gotico, sul quale si affaccia la chiesa, rifatta in età neoclassica. Il terzo, infine, comprende il più antico chiostro cosmatesco, risalente al XIII secolo. Un imponente campanile romanico realizzato nel XI secolo, la chiesa all'interno a croce latina, nel gusto neoclassico fine '700 e la biblioteca, ricca dei più antichi testi stampati, rendono il complesso molto suggestivo ed interessante da visitare.

Ma lo scrigno di perle è il Monastero di San Benedetto, capolavoro dell'architettura benedettina dallo stile non codificabile, cistercense o cluniacense, insieme al Sacro Speco, mistico amalgama di chiese sovrapposte, cappelle e grotte. La Chiesa superiore è del 1300, a navata unica divisa in due parti, ugualmente ricche d'arte. Pregevoli sono gli affreschi e le altre pitture nelle cappelline adiacenti e nella sagrestia. Poi si passa alla Chiesa Inferiore. Scendendo, affreschi sui muri, papa Innocenzo III con la bolla delle donazioni ed episodi agiografici, fino al Sacro Speco, la grotta dove si rifugiò San Benedetto per molti anni. E ancora, l'Atrio con le pitture del Giudizio, la Cappella di S. Gregorio Magno, la Scala Santa, con affreschi di scuola senese (in particolare un Trionfo della Morte), la gotica Cappella della Madonna, la Grotta dei Pastori, con affresco bizantino dell'VIII secolo (la testimonianza figurativa più antica). Infine l'Ossario, il Roseto del Santo, dove nacquero le fondamenta del complesso monastico, e il dolce crepuscolo dei Simbruini, che avvolge il visitatore in un panorama davvero unico.


Monte Livata: Monna dell'Orso

Subiaco: Ponte medievale di san Francesco

Fiume Aniene: campo di canoa

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